INTERVISTA a KALIGOLA: a Sanremo con “Oltre il giardino” e il cinema nel cuore

kaligola-oltre-il-giardino

All Music Italia ha incontrato per voi il più giovane dei concorrenti tra le Nuove Proposte del prossimo Festival di Sanremo. Kaligola, all’anagrafe Gabriele Rosciglione, sfiderà i suoi giovani colleghi dall’alto dei suoi 17 anni e armato di un pezzo intitolato Oltre il giardino, che attraverso un racconto intriso di emozioni cerca di lanciare un messaggio profondo e di presentare il proprio talento.

Un’intervista nella quale troviamo l’energia e l’entusiasmo tipici della giovane età oltre ad un’insolita maturità artistica, nata dall’influenza di una famiglia di musicisti e coltivata grazie alla grande passione per il cinema che lo ha portato a realizzare i primi video su Youtube, dove appena quattordicenne presentava canzoni nate per gioco ma già capaci di attirare l’attenzione su un talento emergente che a Sanremo proporrà una sorta di film in musica: una storia drammatica costruita elaborando la figura reale di un uomo “particolare” visto mille volte sull’autobus che, complici diverse influenze provenienti dal grande schermo, si trasforma in un senzatetto portatore di un dramma terribile che ci invita a guardare Oltre il giardino, per scoprire cosa si potrebbe celare dietro ai volti e alle espressioni che superficialmente incrociamo ogni giorno.

Kaligola_photo_giorgio_amendola

Kaligola, tra meno di un mese sarai sul palco del Festival di Sanremo con il brano Oltre il giardino, quando hai scritto questo brano?

Il brano l’ho scritto qualche mese fa, non immaginavo di presentarlo alle selezioni del festival. E’ nato dopo che per un lungo periodo ho continuato a vedere sull’autobus per andare a scuola un signore che mi ha colpito molto, sempre felice e sorridente rispetto al resto delle persone, osservandolo ho iniziato ad immaginare una storia, ho provato a costruire una storia malinconica.

Si tratta della storia romanzata di un uomo che esiste realmente, l’hai più visto?

Si, ogni tanto sull’autobus lo incontro ancora, è sempre felice, mi rallegra vederlo.

E non ti sei mai avvicinato, non ci hai mai parlato?

No, è una persona un po’ strana, non è un vero senzatetto come ho scritto nella canzone, però richiama l’immaginario del barbone, non ci ho mai parlato ma l’ho molto osservato, una cosa che amo fare anche con altre persone sconosciute, sull’autobus o per la strada.

Quindi lui è diventato protagonista della tua canzone a sua insaputa, magari ora qualcuno glielo farà sapere e nel caso chissà cosa penserà della trama che hai scelto per la sua storia, costruendo una sorta di soggetto cinematografico che ruota attorno alla figura di un padre disperato a causa della perdita di un figlio piccolo. Da dove ti è arrivata questa ispirazione?

Io amo molto il cinema, la storia richiama vagamente quanto raccontato in Minority Report, che pur essendo molto differente da quanto ho poi scritto, è la storia di un padre che perde un figlio che mi ha colpito e fornito qualche suggestione per la scrittura di Oltre il giardino. Sempre la mia passione per il cinema ha ispirato il titolo, che riprende quello di un film con Peter Sellers e sottolinea il messaggio del brano: il mio personaggio vive in uno stato mentale molto personale, come il personaggio del film, che può essere compreso solo spingendosi Oltre il giardino.

Una vena filo-cinematografica che ti ha portato a realizzare anche soggetto e regia del video che accompagna questo brano, in futuro ti vedi proiettato più in una carriera cinematografica o in una musicale?

Io mi vedo più vicino ad un futuro cinematografico, è la mia più grande passione. Il mio sogno nel cassetto è proprio quello di realizzare un film. Ogni giorno ne guardo almeno uno, apprezzo sia i grandi registi del passato come Kubrik e Hitchcock che talenti più recenti come Tim Burton.

L’ultimo film che hai visto?

Nell’ultimo periodo non ho frequentato molto il cinema, non sono usciti film che mi hanno attratto particolarmente. Recentemente ho apprezzato Lo Hobbit, pur ritenendolo di livello “inferiore” rispetto alla grandezza de Il Signore degli Anelli, una trilogia bellissima.

Oltre il giardino è legato ad un progetto discografico?

Si, ho appena finito di registrare un album di 12 tracce scritte da me,  che uscirà in occasione della mia partecipazione al Festival di Sanremo.

So che hai realizzato anche gli aspetti legati alla grafica di questo progetto?

Si, come lo sai? (ride ndr)… comunque a me piace molto lavorare su Photoshop e per questo tutta la grafica del disco, dal booklet agli interni del disco sono opera mia. Devo ancora sistemare qualcosa tra gli accrediti, è la prima volta che faccio un disco e non sono ancora molto rodato su tutto quello che devo inserire, non so molte cose.

Beh, per avere 17 anni direi che ne sai abbastanza: grande versatilità, hai realizzato soggetto e regia del video, ti scrivi da solo le canzoni, ti occupi della grafica del disco….un artista molto “comodo” da produrre, non trovi?

Beh in tutto ciò è stato comunque essenziale il sostegno di molte altre persone. Sono comunque felice di aver lavorato direttamente su tante cose, il risultato anche per questo è un progetto molto personale ed è raro avere la possibilità di poter fare una cosa tutta tua e vederla arrivare a Sanremo e sul mercato musicale.

Nel tuo disco, troveremo altri brani a sfondo sociale o ci saranno altre citazioni “alte” cinematografiche o letterarie come nel tuo precedente Fanciullino Rap, dove riportavi parte delle opere di Giovanni Pascoli?

Ci sarà Nottetempo, già disponibile su Youtube,  che riporterà ispirazione ai versi di Pascoli. Poi ci sono diversi pezzi che, sia nella sonorità che nei testi, avranno un impatto molto “visivo” di stampo cinematografico, quasi fossero dei piccoli film in musica.

Ritorna prepotente il Kaligola cinematografico…

Si, non lo sa ancora nessuno ma il disco conterrà una intro, una sorta di presentazione con colonna sonora sullo stile di quanto fanno le case di produzione cinematografiche (esempio celebre è il ruggito dei leoni della Metro Goldwyn Mayer ndr), come se stesse per iniziare un film.

Sei molto giovane, la tua famiglia ha appoggiato la tua scelta artistica o è preoccupata da questa tua esposizione?

Mi hanno sempre appoggiato e mi hanno sempre trasmesso molta positività.

Hai attirato l’attenzione per la prima volta appena quattordicenne, con Ergo Sum Kaligola un pezzo rap messo per gioco sul web e diventato virale. Da lì una pausa di due anni e i nuovi singoli l’anno scorso, una pausa necessaria tra il primo piccolo grande successo per crescere ed essere pronto a nuove sfide più importanti?

No, in effetti in quei due anni ho continuato a scrivere e pubblicare qualche video, tutto improntato allo scherzo, Ergo sum Kaligola nelle intenzioni non era un singolo, era un gioco messo per caso su Youtube. Da lì è arrivato il primo singolo “voluto”, Fanciullino Rap , mentre Nottetempo (che sarà contenuto nel nuovo disco ndr) è stato pubblicato solo per poter avere i requisiti necessari a partecipare alle selezioni di Sanremo (da regolamento erano richiesti 2 singolo precedentemente pubblicati ndr).

La canzone è stata selezionata dopo un’audizione live a Roma, negli studi Rai,  davanti alla Commissione artistica del Festival, qualche ricordo di quel fatidico 1°dicembre?

Ero accompagnato da mio padre e dal mio produttore Antonio Rospini, ricordo una lunga attesa prima che arrivasse  il mio turno, all’inizio ero abbastanza teso ma arrivato il momento di cantare mi sono sciolto. Ho percepito di essere piaciuto alla commissione e quindi sono uscito soddisfatto, sia dalla mia prestazione che dal riscontro.

Un risultato invidiabile anche perché tu, in parte per la tua giovane età e per il percorso nato dal web  non mi pare abbia grande esperienza di live, sbaglio?

No, a dire il vero alle spalle ho pochissime esperienze dal vivo e su palchi molto piccoli.

Tra un mese salirai invece sul più grande dei palchi musicali italiani, a Sanremo. Anche questa sembra la trama di un film. Quale pensi potrà essere il tuo ultimo pensiero prima di salire sul palco?

Non lo so, forse staccherò completamente e spegnerò i pensieri, sarò talmente concentrato sul mio pezzo che il contesto finirà sicuramente in secondo piano.

Quale tra i brani delle altre nuove proposte ti piace di più?

Il pezzo dei Kutso (Elisa ndr) ha un testo molto ironico, si avvicina al mio gusto e a temi leggeri che porto anch’io in alcune canzoni.

Quindi hai anche un animo ironico?

Si, il pezzo che porterò a Sanremo rappresenta solo una parte di me, è una storia se vogliamo un po’ triste e pesante ma  in me c’è anche molta ironia, la stessa di Ergo sum Kaligola

Un anima un po’ più leggera che ritroveremo nel disco?

Si, senza dubbio.

Potendo scegliere di realizzare un featuring, quale nome sceglieresti tra gli artisti italiani?

Sceglierei senza dubbio Caparezza, mi piacerebbe anche duettare con una voce femminile ma non saprei che nome farti….non ascolto molta musica italiana.

Che rapporto hai con i social network, diventati per gli emergenti uno strumento ormai essenziale per crearsi un pubblico e fidelizzarlo?

Io ho Facebook e Twitter, ma tra i due prediligo il primo. Non passo molte ore su Facebook, ci sono abbastanza legato pur non essendo maniaco, anche se sono cosciente che grazie al clamore sanremese ci dovrò passare qualche ora in più.

Ringraziamo Kaligola per la sua disponibilità e in attesa di vederlo sul palco del teatro Ariston dal 10 febbraio 2015, vi segnaliamo la sua pagina ufficiale Facebook (QUI) e vi lasciamo ad un esclusivo videomessaggio rilasciato per i lettori di All Music Italia.

  Classe 1983, piemontese, su AllMusicItalia per fondere finalmente passione ed esperienze maturate nella musica e nella scrittura, con l’obbiettivo di creare un racconto che possa portare un punto di vista originale su quanto presente nel panorama musicale del nostro paese. Il tutto armato di curiosità, in particolar modo nei confronti dei mille sorprendenti volti offerti dalla musica emergente italiana.
segui su: